Descrizione
Aggiornamento accordo territoriale Venezia
Canoni legati alla classe energetica (premi fino al piΓΉ 15 per cento per il green), tutele per inquilini e stop alle incertezze sugli arredi. Associazioni dei proprietari e sindacati degli inquilini presentano la svolta per il mercato immobiliare di Venezia.
Una svolta strutturale per gli affitti nel comune, capace di coniugare transizione ecologica, attrattivitΓ per i professionisti e tutele sociali. Le principali sigle della proprietΓ edilizia (Confedilizia, Uppi-Unione piccoli proprietari immobiliari, Asppi-Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari) e i sindacati degli inquilini (Sunia-Sindacato unitario nazionale inquilini assegnatari, πΊππππ-πΊπππ
πππππ π°ππππππππ πͺπππ π π»πππππππππ, Uniat- Unione Nazionale Inquilini Ambiente e Territorio, Unione Inquilini) hanno firmato un nuovo Protocollo Integrativo dellβAccordo Territoriale per il Comune di Venezia, ufficialmente in vigore da martedΓ¬ 1 settembre 2026.
Lβaccordo introduce profonde novitΓ per modernizzare il settore delle locazioni e contrastare lo spopolamento della cittΓ . Tra i pilastri della riforma spicca la βSvolta Greenβ: i canoni di affitto saranno, infatti, legati allβAttestato di Prestazione Energetica (Ape), prevedendo bonus fino al piΓΉ 15 per cento per chi investe sulle classi energetiche efficienti (A e B) e riduzioni fino al 10 per cento per gli alloggi strutturalmente meno efficienti o con scarsa manutenzione (classi F e G).
Inoltre il nuovo testo si apre alla modernizzazione e ai nuovi lavori, estendendo lβaccesso ai contratti transitori anche a liberi professionisti e lavoratori autonomi. Poi vengono riconosciuti nel computo del canone investimenti tecnologici come colonnine di ricarica elettrica, impianti fotovoltaici e sistemi di allarme.
L'aggiornamento 2026 non stravolge l'impianto precedente redatto a marzo 2018 (cinque zone omogenee, tre subfasce, contratti agevolati/transitori/universitari), ma lo affina su tre
direttrici: attualizzazione delle caratteristiche qualitative degli immobili, maggiore equitΓ /gradualitΓ negli incentivi (classe energetica), e maggiore stabilitΓ /chiarezza procedurale (durata, adesione, decorrenza). Si tratta di un aggiornamento coerente e da valorizzare: la sostituzione di un criterio ormai marginale ai fini della qualitΓ abitativa (l'impianto sportivo condominiale) con dotazioni che incidono realmente su sicurezza (porta blindata, allarme, rilevazione fumi), inclusione sociale (superamento delle barriere
architettoniche, ascensore), e transizione energetica/mobilitΓ sostenibile (fotovoltaico certificato, colonnine di ricarica elettrica) rende l'Accordo Territoriale uno strumento piΓΉ aderente agli standard abitativi 2026 e capace di premiare, nella determinazione del canone, gli immobili effettivamente riqualificati.
Nel complesso, il Protocollo integrativo sottoscritto ora conferma l'impianto dell'Accordo Territoriale 2018 rafforzandone, perΓ², l'efficacia in tre direzioni positive per il mercato della locazione veneziano. Intanto QualitΓ e attualitΓ dell'immobile: la revisione della precedente tabella aggancia il canone concordato a dotazioni realmente significative oggi (sicurezza, accessibilitΓ , efficienza energetica, mobilitΓ elettrica), superando un elenco in parte datato. Poi ci sono EquitΓ e gradualitΓ : la nuova scala delle classi energetiche (A/B/F/G distinte anzichΓ© accorpate) rende il sistema di incentivi/penalizzazioni piΓΉ proporzionato al reale livello prestazionale dell'immobile garantendo un maggior livello di accoglienza per le nuove categorie di inquilini a partire dai lavoratori. Infine StabilitΓ e trasparenza procedurale: l'efficacia continuativa dell'Accordo, la non retroattivitΓ sui contratti pendenti, e la nuova procedura di adesione riducono l'incertezza applicativa per proprietari, conduttori e organizzazioni firmatarie.
Β«Dietro ogni accordo territoriale β ππππππ ππ πΊπππππππππ πππππππππ πΊππππ πππ π
πππππ π π½ππππππ (πΊπππ
πππππ π°ππππππππ πͺπππ π π»πππππππππ) π½πππππππ π·πππππ β c'Γ¨ un lavoro quotidiano che nasce molto prima della firma di un contratto e continua ben oltre. Γ il lavoro che ogni giorno, nei nostri sportelli, il Sicet di Venezia svolge accanto a chi cerca casa e accanto a chi la offre: ascolto, informazione, verifica dei requisiti, calcolo corretto del canone. Un lavoro fatto di consulenza, non di contrapposizione. Γ in questa attivitΓ quotidiana, spesso silenziosa, che l'accordo territoriale trova il suo significato piΓΉ concreto: non Γ¨ solo un testo da applicare, ma una base comune su cui costruire, fin dal primo giorno, un rapporto di locazione chiaro e condiviso. Verificare insieme gli elementi oggettivi dell'immobile, spiegare con trasparenza come si arriva a un canone, accompagnare le parti nella stipula: sono passaggi che, se fatti bene all'inizio, permettono a entrambe le parti di partire su basi solide. Γ proprio questa cura nella fase costitutiva del contratto il primo e piΓΉ efficace strumento di prevenzione dei conflitti. Un canone individuato con criteri condivisi, un'attestazione rilasciata con serietΓ , un'informazione corretta fin dal principio: tutto questo riduce, alla radice, le occasioni di incomprensione che piΓΉ avanti potrebbero trasformarsi in controversia. Quando invece una difficoltΓ emerge, il Sicet la affronta privilegiando sempre il confronto e la ricerca di una soluzione condivisa, anche insieme alle organizzazioni della proprietΓ edilizia, prima di ogni altra strada. Γ un impegno che il Sicet di Venezia porta avanti con continuitΓ , in dialogo costante con le associazioni della proprietΓ edilizia e con le istituzioni, nella convinzione che un mercato delle locazioni piΓΉ sereno sia un bene per gli inquilini, per i proprietari e per l'intera comunitΓ veneziana. Γ un segnale positivo per il mercato della locazione veneziano, perchΓ© incentiva concretamente i proprietari a investire in sicurezza, accessibilitΓ e sostenibilitΓ , a beneficio anche della qualitΓ abitativa offerta agli inquilini. Questi elementi consentono di valorizzare l'Accordo Territoriale come strumento negoziale aggiornato e credibile, utile nella promozione del canone concordato come alternativa equilibrata al libero mercato, capace di premiare la qualitΓ abitativa e di adattarsi ai mutamenti sociali, tecnologici e climatici del territorioΒ».
Lβaccordo siglato resta in vigore sino alla sottoscrizione di un eventuale nuova intesa.