Descrizione
La Cisl di Venezia accoglie con favore la notizia della pubblicazione, da parte della Commissione europea, del bando per la selezione del progetto pilota europeo di stoccaggio delle materie prime critiche, che vede Porto Marghera candidata di primo piano. Una decisione che può assumere un valore strategico per il futuro industriale del Veneto e dell'intero Paese.
Le terre rare e le materie prime critiche sono oggi elementi fondamentali per le grandi trasformazioni industriali e tecnologiche — transizione energetica, cantieristica avanzata, elettronica, aerospazio, difesa e microelettronica e la possibilità di sviluppare a Marghera una piattaforma nazionale apre scenari importanti sul piano economico e occupazionale.
Riteniamo che non ci si debba limitare alla sola funzione di deposito: l'obiettivo deve essere costruire una vera filiera produttiva nazionale, ricerca, raffinazione, lavorazione e produzione ad alto valore aggiunto, capace di generare occupazione qualificata e stabile, in particolare per i giovani, accompagnata da un forte investimento in formazione, ITS e riqualificazione professionale. Ogni iniziativa di questa portata dovrà inoltre garantire il massimo livello di sicurezza ambientale, sanitaria e industriale, con controlli rigorosi, trasparenza e pieno coinvolgimento delle istituzioni, delle parti sociali e delle comunità del territorio.
«Salutiamo positivamente questa notizia e siamo pronti a entrare nel merito del bando per dare il nostro contributo allo sviluppo della città, dell'occupazione e per avviare il rilancio di Porto Marghera con attività strategiche e di prospettiva» — dichiara Michele Zanocco, segretario generale della Cisl di Venezia.