News dalla CISL di Venezia

 

Sindacato Inquilini Casa e Territorio

L'attenzione alle abitazioni

 

  • NOVITA: proroga degli Sfratti. Con una maggioranza trasversale, 197 sì, 105 astenuti e 4 contrari, il Senato approva il D.D.L. sul disagio abitativo. “Oltre alla sospensione dei provvedimenti, che tampona una situazione di estrema gravità, per favorire il passaggio da casa a casa di oltre 25.000 famiglie“, spiega il Segretario Generale del Sicet Guido Piran, “la nuova norma contiene due elementi interessanti: il piano straordinario per l’edilizia pubblica e il tavolo di concertazione sulle politiche abitative. Pr invertire il disagio abitativo in Italia è necessario accompagnare queste due misure con risorse appropriate e una modifica della legge sulle locazioni private“.
    Link: Testo approvato dal Senato
  • Il Sicet di Venezia è ora in grado di offrirvi un servizio ancora più completo! La compilazione è la registrazione dei contratti può ora avvenire online, evitando inutili code in banca e all'ufficio registro, e senza dover acquistare valori bollati.
    Presso la nostra sede di Mestre, in via Ca' Marcello 10, potrete svolgere tutte le attività, senza ulteriori impegni. Prenotate un appuntamento!
  • 2 BANDI ATER per 8 alloggi sfitti all'asta nella provincia di Venezia (clicca qui) e per 0 alloggi sfitti all'asta riservati a chi vuole acquistare la "prima casa" (clicca qui). La vendità avverrà tramite aste pubbliche, che si terranno nel mese di maggio.
  • Il limite di reddito “convenzionale” per l’accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica sale a 12.794 euro.
    Lo ha stabilito la Giunta della Regione del Veneto la quale – come prescritto dalla Legge n.10/96 che regola l’edilizia residenziale pubblica - ha rivalutato il limite precedente applicando l’indice Istat della variazione del costo della vita nel 2005.
    Il nuovo limite di reddito “convenzionale”, riferito a un nucleo familiare di due persone, decorre dal 1° gennaio 2006 e vale per l’assegnazione degli alloggi ed eventualmente per la decadenza dall’assegnazione, mentre non ha valore per quanto concerne la fissazione dei canoni.

    Sulla base del nuovo limite di reddito e tenendo conto delle agevolazioni per i figli a carico, ecco alcuni esempi relativi alle tipologie familiari più frequenti.
    Info: http://www.atervenezia.it/ist/bacheca/ist_bac_40_limredd06.php

  • BANDO ATER per 3 alloggi a Alvisopoli: L'Ater di Venezia affitta 3 alloggi a Fossalta di Portogruaro, nel complesso di Villa Mocenigo a Alvisopoli, con contratto regolato dalla legge 431/98 (canone “calmierato”, non calcolato sulla base del reddito). I tre alloggi sono composti da: ingresso, una camera, soggiorno, cucinotto, bagno, magazzino. Dispongono di un piccolo scoperto esclusivo, giardino condominiale, riscaldamento autonomo, posti auto esterni. Il canone di locazione è compreso tra i 240 e i 270 euro mensili.
    Info: http://www.atervenezia.it/comm/comm_alvi_loc.php
    Per qualsiasi informazioni potete contattare il SICET al numero 031.2905939.
  • Il SICET promuove un patto per mettere un freno agli sfratti (da Il Gazzettino di mercoledì 1 febbraio 2006)
    La fine dell'emergenza abitativa in Venezia e isole è stata decretata ieri pomeriggio con la firma di un corale accordo tra le associazioni della proprietà, quelle dell'inquilinato, il Comune, l'Ordine degli avvocati, che di fatto limiterà a soli 2 alla settimana gli sfratti eseguiti con l'ausilio della forza pubblica di nuclei familiari assistibili dal Comune. Ciò significa che si metterà il Comune nelle condizioni di gestire l'emergenza casa, garantendo il passaggio dello sfrattato dalla sua vecchia abitazione a un nuovo alloggio di edilizia residenziale pubblica. «Con questi numeri - ha spiegato dopo la firma dell'intesa l'assessore alla Politiche della residenza, Mara Rumiz - siamo in grado di farcela».
    L'accordo riguarda solo Venezia insulare, perché i dati dimostrano che in Terraferma l'emergenza casa è solo un ricordo: al 31 dicembre le domande di assistenza allo sfratto erano 285, di cui ben 243 concentrate in centro storico. Senza il contingente dei due sfratti eseguiti a settimana, il Comune non avrebbe potuto fronteggiare la situazione.
    Il protocollo è stato siglato davvero da tutti: c'era il Comune, con l'assessore Rumiz e il dirigente Luigi Bassetto; c'era Abitare Venezia con il presidente, Giuseppe Santillo; c'erano le associazioni della proprietà (l'Uppi col presidente Ruggero Sonino e il direttore Valerio Lastrucci, l'Asppi col presidente Giorgio Chinellato, la Confedilizia col presidente Luca Segalin e il direttore Stefano Cera); c'erano i sindacati degli inquilini (il Sunia col segretario Ivana De Rossi, il SICET col segretario Ilario Padovan, l'Uniat in persona di Antonio Padovese, l'Unione inquilini con Luciano Maroder); c'era, infine, l'Ordine degli avvocati, col presidente Mauro Pizzigati.
    «Le esecuzioni avverranno senza traumi, serenamente, a tavolino», ha commentato il presidente dell'Uppi, Sonino, sottolineando un corollario dell'intesa per il quale, se il Comune non sarà in grado di assistere immediatamente uno sfrattato, sarà concesso un termine massimo di 90 giorni per trovare delle alternative. Tra queste, il Comune potrà contare a breve su almeno un centinaio di alloggi in più, dato che la settimana prossima verrà siglata una convenzione con le associazioni della proprietà che garantirà la messa a disposizione di appartamenti con canone "3 + 2".
    Si tratta dell'estensione della vecchia intesa Comune - Uppi per la quale la proprietà metteva a disposizione per un anno alloggi che consentissero al Comune di non mettere negli alberghi gli sfrattati. «Ora si uscirà dall'emergenza - ha sostenuto Sonino -, perché in una situazione di normalità, con tempi certi di rilascio, la gente affitta». L'intesa prevede anche la costituzione di un tavolo stabile tra Comune e associazioni per la verifica periodica della situazione abitativa e la soluzione di casi specifici che riguardino non solo i problemi dell'inquilinato, ma anche quelli della proprietà (necessità personali di rilascio).
  • Comune di Spinea: Bando di concorso per l'assegnazione in locazione semplice di alloggi di edilizia residenziale pubblica (E.R.P.) L'Amministrazione ha indetto il "Bando di concorso per l'assegnazione in locazione semplice di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica" relativo all'anno 2005. Le domande dovranno essere presentate al Comune, Ufficio Protocollo, entro le ore 12.00 del giorno 12/01/2006 per i residenti in Italia, ed entro il giorno 27/01/2006 per i residenti all'estero..
    Per il ritiro del modulo di domanda (che non deve essere bollato con la marca da Euro 14,62) gli interessati potranno rivolgersi presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune negli orari di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 12,00 e nei pomeriggi di martedì e giovedì dalle ore 15,00 alle ore 16,30, telefono 041.5071140.
    Per il servizio di consulenza e supporto nella compilazione l'impiegato addetto dell'Ufficio Casa è a disposizione dell'utenza nei giorni di martedì e venerdi dalle ore 9,30 alle ore 12,30 e giovedì dalle ore 15,00 alle 16,30.
  • ATER mette in vendita 18 alloggi: l'Ater di Venezia ha posto in vendita 18 alloggi sfitti a Venezia-Marghera, Venezia-Campalto, Caorle, Mira, Musile di Piave, Pianiga, Portogruaro Per maggiori informazioni visitate il sito dell'Ater
  • Situazione sfratti in comune di Venezia: articolo pubblicato da Il Gazzettino di giovedì 14 luglio: << La situazione degli sfratti nel territorio del Comune, con particolare riferimento al centro storico, è stata oggetto ieri pomeriggio di un vertice in Prefettura, convocato dal prefetto Giuseppe Leuzzi su richiesta del Comune, e al quale sono intervenuti, con il sindaco Massimo Cacciari e l'assessore comunale alle Politiche della residenza, Mara Rumiz, i rappresentanti delle Forze dell'ordine, degli ufficiali giudiziari, delle associazioni dei proprietari e degli inquilini, il presidente dell'Ordine degli avvocati.

    Sindaco e assessore hanno fatto presente come l'incremento delle esecuzioni degli sfratti in centro storico - passati nell'arco di tre mesi da due alla settimana a 12-15, con punte fino a sei in un solo giorno - non è assolutamente più gestibile dal Comune, che in queste condizioni non riesce a dare adeguata assistenza a quegli inquilini che ne hanno titolo e diritto; del resto, tale situazione non dà neppure garanzia di risposta adeguata alla proprietà, poiché spesso comunque si arriva al rinvio dell'esecuzione dello sfratto.

    Anche sulla base dei numerosi incontri tra le parti promossi dal Comune, sindaco e assessore, dopo aver premesso che il Comune non chiede il blocco degli sfratti o un loro rinvio sine die, hanno ricordato che è stato avviato un impegnativo pacchetto di iniziative - rimessa a reddito di alloggi, forme di sostegno alla locazione, accordi con la proprietà ecc. - per poter rendere gestibile la situazione.

    Al termine dell'incontro, l'assessore Rumiz ha parlato di "un esito assolutamente positivo", ringraziando il prefetto per il suo operato e tutte le parti per la grandissima disponibilità a trovare una soluzione adeguata. Comune e proprietà concorderanno in tempi rapidi un protocollo d'intesa che specifichi ed espliciti tutte le iniziative del Comune; a fronte di questo impegno, la proprietà individuerà criteri adeguati per graduare l'esecuzione degli sfratti. La priorità da assegnare ai compiti inerenti la sicurezza, in questo particolare momento, limita alla disponibilità di una sola pattuglia alla settimana la presenza di Questura e Carabinieri in casi di sfratto, mentre la Guardia di Finanza garantisce soltanto un eventuale supporto, e il sindaco Cacciari ha ribadito che nessun operatore della Polizia municipale sarà utilizzato per eseguire sfratti. Di fatto, quindi, la possibilità di eseguire sfratti non concordati tra proprietà e inquilini ritorna ad essere di due alla settimana, com'era fino ad aprile, e consente al Comune sufficienti margini di gestione per evitare famiglie sulla strada o in strutture ricettive.>>

  • Campagna "Calore Pulito" per la sensibilizzazione sul risparmio energetico e la manutenzione degli impianti termici nel biennio 2005-2006, condotta da AGIRE - Agenzia Veneziana per l'Energia. Maggiori informazioni sul sito del Agire
  • Contributo per l'affitto 2004 in Comune di Venezia: l'Assessorato alle Politiche della residenza ha pubblicato il bando per il contributo all'affitto dell'anno 2004. Scadenza per la presentazione delle domande: 20 luglio. Maggiori informazioni www.comune.venezia.it/casa
  • Bandi regionale per il contributo per l'affitto (modulo in pdf): La Regione Veneto ha indetto il bando di cui alla DGR n. 1230 del 18.03.2005 per l’erogazione del contributo al pagamento del canone di locazione relativo all'anno 2004 risultante da contratti di affitto regolarmente registrat. Tale contratto d’affitto deve riferirsi ad alloggi siti nella Regione del Veneto e occupati nell'anno 2004 dal richiedente e dai componenti il nucleo familiare, a titolo di residenza principale o esclusiva. Per fare richiesta è necessario far compilare dal CAAF della CISL il Modello ISEE, per la valutazione dei redditi e dei requisiti di accesso al finanziamento. Per prenotare un appuntamento chiamate il numero 041.2905900 o cercate la sede CISL più vicina

 

Il SICET (Sindacato Inquilini Casa e Territorio) è un'organizzazione sindacale che ha avviato la sua esperienza negli anni 70 in alcune aree urbane, coagulando l'impegno di operatori e dirigenti sindacali e interpretando un bisogno di presenza, assai vivo nell'area che fa riferimento alla CISL e alle ACLI, per la difesa e l'affermazione al diritto alla casa e all'abitare.

Dal 1997 ha aderito in modo collettivo alla CISL, e rientra tra le Associazioni collaterali alla Confederazione, per meglio sviluppare la rappresentanza dei bisogni e degli interessi abitativi e del territorio.

Da qui l’impegno, congiuntamente assunto per un costante rapporto che, da una parte renda esplicito e metodico il collegamento confederale del SICET e, dall’altra, valorizzi l’autonomia associativa, contrattuale e politica propria di un Sindacato inquilini e la specificità di rappresentanza dei bisogni e degli interessi abitativi e del territorio.

Il patto associativo, CISL/SICET, ha l’intento di contribuire all’unità del mondo del lavoro, alla costruzione di un nuovo soggetto sindacale, capace di tutelare e promuovere i diritti dei lavoratori nei luoghi di lavoro, di promuovere sul territorio la solidarietà, assumendo le esigenze dei pensionati, dei disagiati, degli esclusi, degli immigrati e di rilanciare, insieme alle priorità dell’occupazione, la riforma e riqualificazione dello Stato sociale e, in particolare, di una nuova politica sociale della casa, del territorio e dell’ambiente.

Questo patto per la CISL significa anche assumere, nella concertazione delle compatibilità economiche generali e nella contrattazione delle politiche di welfare, gli obiettivi di tutela di un bisogno primario come la casa, mantenendo su questi temi un costante e stretto confronto e collegamento con il SICET.

Nei confronti dei propri iscritti il SICET svolge un'attività sindacale diretta, a questi si aggiungono altri 5 milioni di iscritti alla CISL e alle ACLI da tutelare e rappresentare.

Il SICET contatta e organizza oltre 300.000 famiglie su tutto il territorio nazionale, con 110 strutture Territoriali, 20 sedi Regionali ed una Sede Nazionale coadiuvata da un Ufficio legale e da un Osservatorio nazionale di monitoraggio sull'andamento abitativo e territoriale.

In particolare il SICET cura:

  • l’informazione e consulenza sulla regolamentazione legislativa, per il riconoscimento dei diritti alla casa in affitto, in proprietà e in assegnazione;
  • la consulenza per la determinazione del canone e per la stipula dei contratti di affitto;
  • le vertenze per inquilini di edilizia a proprietà privata e pubblica, sia individuali che collettive;
  • le informazioni sui criteri di ripartizione delle spese condominiali, nonché sulla suddivisione dei costi, voce per voce, tra proprietari e inquilini;
  • la promozione e la tutela dell’ambiente e del territorio;
  • l’assistenza legale e tecnica, fornita dall'avv. Saveria Aversa, di Mestre

 

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