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Officine MTM Spinea: sciopero e presidio

Officine MTM Spinea: sciopero e presidio dal 13 gennaio

I 48 lavoratori dipendenti della MTM di Spinea si sono riuniti in assemblea sindacale con la propria RSU ed i dirigenti della Fim Cisl di Venezia per discutere sulla difficile situazione in cui si trova l’azienda da un anno a questa parte e, preso atto che la scelta della proprietà è quella di procedere ad una lenta chiusura dello stabilimento, hanno deciso di entrare in sciopero e costituire un presidio permanente.
“Siamo arrivati a questa decisione- spiega Alberto Gomiero della Fim Cisl – perché abbiamo constatato giorno dopo giorno un progressivo peggioramento nella gestione dell’azienda: riduzione del portafoglio ordini, mancanza di liquidità, ricorso alla Cassa Integrazione. Eppure l’azienda ha grandi potenzialità da spendere”.
La Officine MTM ha avviato la sua attività nel 1976 specializzandosi nel mercato degli impianti per la produzione di tubo fino a diventare una delle aziende leader in questo tipo di produzione grazie agli investimenti in tecnologia e nella professionalità dei lavoratori.
Questi fattori hanno permesso all’azienda di attraversare la crisi senza subirne danni. Nel 2007 entra a far parte della Atomat Holding. Il primo proprietario, Arnaldo Manfreo, seppur socio di minoranza rimane comunque a capo dei due settori strategici: la progettazione e il commerciale, ottenendo ulteriori risultati positivi nel mercato.
Tutto cambia nei primi mesi del 2014 quando Manfreo viene estromesso. Da quel momento, denunciano RSU e sindacato, l’azienda comincia a perdere colpi ed i numerosi incontri con i vertici aziendali che si sono succeduti da allora, sia nello stabilimento che nelle sedi istituzionali di Provincia e Regione, non hanno portato a soluzioni utili e durature nel tempo. La richiesta sindacale che l’azienda presentasse un piano industriale di rilancio è rimasta finora elusa.
“Come organizzazione sindacale- rincara Gomiero- riteniamo che la responsabilità di questa situazione sia soprattutto da imputare al socio di maggioranza: la Atomat Holding. La nuova proprietà, capitanata da Oreste De Sabbata e dal suo staff di consulenti, dopo aver rotto i rapporti con Manfreo, si è dimostrata incapace di risolvere i problemi conseguenti ed in particolare la progressiva perdita di commesse e mercato”.
C’è anche chi vede dietro a questo quadro di abbandono una precisa scelta strategica che ha come obiettivo il trasferimento in altre località l’attività produttiva e, già nei mesi scorsi i dipendenti, pur di salvare l’attività produttiva, hanno anche avanzato la proposta di acquisire le quote della Atomat e diventare loro stessi soci di maggioranza.
“La scelta di passare alle vie di fatto con lo sciopero e il presidio è maturata tra i lavoratori dopo avere verificato che siamo vicini ad un punto di non ritorno e per la proprietà a spiegare le proprie reali intenzioni. Chiediamo alle istituzioni interessate, a cominciare dal Comune di Spinea, di intervenire sulla questione”.

Alberto Gomiero Fim Cisl Venezia cell.348 5998365
Elisa Saoner RSU MTM cell. 340 2247438

 


pubblicata il 14 gennaio 2016

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