Detrazioni 36/50% ristrutturazione edilizia

Le detrazioni IRPEF del 36/50% 

La legge n. 449/97 ha introdotto tale detrazione finalizzandola alla realizzazione di interventi di recupero del patrimonio edilizio sulle parti comuni degli edifici residenziali e sulle singole unità immobiliari residenziali appartenenti a qualsiasi categoria, compresa quella rurale.

La legge finanziaria ha prorogato fino al 31 dicembre 2016 il termine per fruire della detrazione del 36%. Il Decreto Salva Italia ha portato la detrazione a regime inserendola nell'art. 16 bis del TUIR, quindi non ha più scadenze. Per le spese sostenute dal 26 Giugno 2012 e fino al 31/12/2016, la detrazione è del 50% e il limite di spesa passa da 48.000 euro a 96.000 euro.

Elenchiamo le principali tipologie di lavoro che usufruiscono di tale agevolazione:

  • Serramenti
  • Terrazzi e pavimentazioni esterne ed interne
  • Sostituzione caloriferi e condizionatori a pompa di calore
  • Impianto di allarme
  • Stufa a pellets

Chi ne ha diritto:

Possono usufruire della detrazione tutti i soggetti passivi dell'IRPEF, residenti e non residenti nel territorio dello stato che possiedono o detengono l'immobile sul quale sono stati effettuati gli interventi. Hanno quindi diritto il proprietario, il nudo proprietario, l'usufruttuario, il titolare di diritto di abitazione, ma anche l'inquilino, il comodatario o il convivente.

Limiti dell'agevolazione:

L'agevolazione da diritto ad un recupero del 36% in 10 anni per una spesa totale di euro 48.000,00 ad immobile (indipendentemente dal numero di persone che ne hanno sostenuto la spesa)
La detrazione può essere recuperata in 5 anni per le persone che hanno più di 75 anni ed in 3 anni per le persone che hanno più di 80 anni.

Come poter usufruire di tale detrazione:

Attraverso la dichiarazione dei redditi mod. 730 o mod. Unico questa detrazione viene dedotta dall'ammontare dell'IRPEF pagata o da pagare.

Iter per la preparazione della documentazione:

Il contribuente prima dell'inizio dei lavori dovrà:

  • Comunicare attraverso raccomandata al Centro Operativo di Pescara della data di inizio lavori che deve essere sempre successiva alla data d invio di tale comunicazione. Conservare ricevuta postale della raccomandata e una copia della comunicazione inviata.  Dal 14 maggio 2011 non è più necessario l'invio della comunicazione, sarà sufficiente riportare i dati catastali dell'immobile in dichiarazione dei redditi.
  • La fatturazione dei lavori dovrà essere intestata al contribuente e dovrà portare in maniera distinta il costo della merce e il costo della manodopera. Dal 14 maggio 2011 non è più necessaria l'indicazione della manodopera.
  • Il pagamento dovrà essere effettuato esclusivamente tramite bonifico bancario o postale, effettuato sempre dal contribuente e intestatario della fattura. Il bonifico dovrà riportare il nome e cognome ed il codice fiscale dell'ordinante, nonché la denominazione e la partita iva del beneficiario.

La mancanza o la non corretta disposizione di tale documentazione farà cadere qualsiasi diritto a beneficiare di tale detrazione. Non potrà essere assolutamente inserita da parte del CAAF nella dichiarazione dei redditi.